Non lo dico solo io...

"Se volete figli intelligenti leggete loro le fiabe. Se volete figli molto intelligenti leggete loro molte fiabe." Albert Einstein

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Ecco la favola che Valentina mi ha chiesto per sua figlia Sofia, che a soli 4 anni è una  grande appassionata di storie e di racconti. Valentina avrebbe gradito una favola in cui sua figlia fosse un'esploratrice della foresta, io l'ho resa un'esploratrice di un bosco stregato ...

 

SOFIA E LA STREGA BABILA

 

Laggiù nel paese di Montechiaro viveva Sofia assieme a sua madre Gilda e a suo padre Giorgio.

I genitori di Sofia erano contadini e coltivavano i prodotti della terra che finivano dritti dritti sulla mensa del re. Le loro giornate erano scandite dai ritmi della natura circostante e sia Gilda che Giorgio amavano molto quella vita laboriosa ma tranquilla. Sofia, quando non doveva andare a scuola, li raggiungeva nei campi, dove era finalmente libera di scorazzare all'aria aperta tutto il santo giorno finchè non sentiva il bisogno di sedersi in terra per rifiatarsi un po'.

- Sofia, non ti allontanare troppo.- le ripeteva spesso sua madre quando la vedeva correre a perdifiato fra le spighe di grano- Sai bene che oltre il campo c'è il bosco della strega e io non voglio che tu arrivi fin lì.

La distesa di terra coltivata da Gilda e da Giorgio confinava infatti con l'oscuro bosco della strega Babila, una strega cattiva e malvagia nata a Montechiaro lo stesso anno in cui erano nati Giorgio e Gilda.

Gilda conosceva molto bene la strega: quando lei e Babila erano ancora due ragazze in età da marito, Babila si era invaghita di Giorgio e aveva tentato in tutti i modi di portarglielo via.

Gilda si ricordava perfettamente di come la strega avesse assunto le sembianze di una splendida principessa e di quali immense ricchezze avesse promesso a Giorgio se solo fossero diventati marito e moglie. Lui non aveva preso in considerazione neppure per un solo istante le parole della strega, aveva sposato Gilda e ora vivevano felici con la loro piccola Sofia.

 

Neppure Babila aveva però mai scordato quello che era accaduto. Dopo il rifiuto di Giorgio si era rifugiata nel bosco e lo aveva trasformato nel suo regno, il regno all'interno del quale poteva esercitare indisturbata i suoi poteri. I giorni di Babila erano così trascorsi a rimuginare su quale potesse essere il miglior modo per vendicarsi di Gilda.

Sofia conosceva le ragioni per le quali doveva tenersi alla larga dal bosco ma, nonostante ciò, avrebbe tanto voluto scoprire cosa si celava al di là di quei faggi e di quei cipressi color della notte.

 

L'indomani era una bella giornata di sole, la scuola era terminata e Sofia aveva accompagnato i suoi genitori a lavorare nei campi. La bambina si stava divertendo un mondo a rotolare tra i prati in fiore e a giocare con il suo cane quando tutto a un tratto le si parò davanti una coloratissima farfalla, bella di una bellezza mai vista prima: le sue ali sembravano di cristallo e riflettevano la luce del sole restituendo indietro i colori dell'arcobaleno, il suo volo era elegante e armonioso mentre il suono che si sprigionava dal suo sbatter d'ali dava vita a una dolce e ipnotica melodia.

Sofia ne rimase incantata e, proprio come se fosse stata ipnotizzata dalla farfalla, iniziò a seguirla senza che i suoi genitori se ne accorgessero.

La farfalla la condusse sulla soglia del bosco della strega Babila.

Solo in quel momento Gilda si rese conto di quanto stava accadendo e così iniziò a correre disperatamente verso la bambina:

- Sofia, fermati!- urlò Gilda- Sofia, ti prego, ascoltami, fermati, torna indietro!

Sofia purtroppo non poteva udirla, poiché era finita da un pezzo sotto l'incantesimo della strega.

Quando Gilda la raggiunse, Sofia aveva già varcato la soglia del bosco.

- Piccola mia,- disse la madre abbracciandola forte e stringendola a sè- Svegliati, ritorna in te e torniamo subito indietro.

- Dove credi di andare?- tuonò una voce dall'oscurità- Ho aspettato così tanto per poterti prendere…

- Babila!- disse Gilda riconoscendo all'istante la voce della strega- Vigliacca, dove sei? Servirti di una bambina innocente, con quale coraggio puoi fare questo?

- E chi ha parlato di coraggio?- replicò la strega- Io non penso mica ad essere coraggiosa, io penso solo alla mia vendetta!

Sofia era uscita dall'ipnosi e aveva ascoltato ogni cosa, sapeva benissimo chi era Babila e per quali motivi covasse ancora odio e rancore verso sua madre.

- Mamma, eccomi, scappiamo!- gridò la bambina, ma ormai era troppo tardi.

I rami di un albero si calarono fino in terra e imprigionarono Gilda:- Scappa piccola mia, scappa tu che puoi!- urlò la madre alla figlia.

Sofia, vedendo la madre che veniva risucchiata dalle viscere della terra, cacciò le lacrime in gola e scappò via, ma non senza aver prima giurato a se stessa che sarebbe tornata a liberarla.

Non appena Giorgio seppe cosa era accaduto, decise immediatamente di andare ad affrontare Babila e ordinò a Sofia di rimanere lontana dal bosco e di attendere a casa il loro ritorno. Sofia promise di ubbidire.

Nel frattempo Gilda era stata rinchiusa in una gabbia di ferro nel covo sotterraneo della strega:- Fatti guardare bene, Gilda,- sibilò Babila- fammi vedere ancora una volta con quale viso sei riuscita a stregare Giorgio tanti anni fa.

- Sei solo una povera infelice!- replicò fieramente Gilda- Presto Giorgio verrà qui a salvarmi.

- Tu credi, sciocchina? Allora domandiamolo al mio specchio indovino: dimmi, o specchio, sarà forse Giorgio che la salverà?

- No, Babila,- rispose lo specchio- Giorgio verrà, ma non la salverà: la Sapienza la salverà.

- La sapienza?- fece Babila- Che vuol dire? Spiegati meglio specchio e cerca di essere meno enigmatico. Gilda è forse in possesso della sapienza necessaria per riuscire a fuggire da qui e scampare alla mia vendetta?

- Gilda è stata privata della sua Sapienza,- rispose lo specchio- la Sapienza non è più con lei, ma se qui verrà a bussare sarà solo in tuo potere la decisione di lasciarla entrare.

- E allora non vedo nessun problema in vista.- disse aspramente la strega- Mi guarderò bene dal far entrare qui dentro qualsiasi genere di sapienza.

Un lampo di luce attraversò gli occhi di Gilda che, grazie alle parole dello specchio, intuì facilmente chi sarebbe stato l'artefice della sua liberazione.

Nel frattempo Giorgio si era addentrato nel cuore del bosco e aveva incominciato a chiamare a gran voce il nome di Babila.

- Babila, sono qui, vieni fuori se hai coraggio!

Lo specchio mostrò alla strega il volto di Giorgio e lei avvertì un sussulto nel profondo del suo cuore, poiché lo trovava ancora bello, fiero e coraggioso.

- Presto,- ordinò lei al bosco- portatemelo subito qui!

E fu così che anche Giorgio, dopo essere stato immobilizzato dai rami dell'albero, venne risucchiato sotto terra e condotto nel covo di Babila. La strega, grazie alla magia, aveva assunto i tratti di una meravigliosa fanciulla capace di stordire chiunque con la propria bellezza. Giorgio però riconobbe subito nel suo sguardo la stessa malvagità che vi aveva scorso tanti anni addietro.

- Ridammi mia moglie.

- Intera o a pezzettini?

- Babila, se ti azzardi a farle qualcosa ti prometto che te ne farò pentire amaramente.

- Ho i brividi per la paura...- e così dicendo la strega materializzò una gabbia intorno a Giorgio e lo lasciò lì dentro tutta la notte.

L'indomani Sofia si svegliò in preda agli incubi: quando vide che i suoi genitori non avevano ancora fatto ritorno a casa, decise che avrebbe disubbidito all'ordine di suo padre e si mise in cammino verso il bosco. Una volta varcata la soglia dell'oscurità perenne, Sofia deglutì e provò a farsi coraggio. Attorno a sé vedeva una natura triste e silente, impregnata di una profonda inquietudine. Gli animali del bosco, obbligati ad essere i servitori di Babila, osservavano coi loro occhi spenti questa bambina dai boccoli biondi che si addentrava da sola fra i cespugli di ortiche nere: tutti sapevano la sua storia, tutti sapevano chi era e che cosa fosse venuta a fare.

- Questi colori morti e questa assenza di luce devono essere il riflesso dell'animo di Babila- pensò fra sé Sofia.

Ora non le facevano più così paura le civette che la scrutavano appollaiate sui faggi, né le bisce che strisciavano veloci lungo il sentiero. Pian pianino Sofia riuscì a ritrovare il punto esatto in cui aveva visto scomparire sua madre:- Albero, portami da lei.- ordinò al faggio i cui rami avevano intrappolato Gilda per poi risucchiarla nelle viscere del sottosuolo. L'albero aprì gli occhi e squadrò Sofia alquanto accigliato: non sapeva bene cosa fare, del resto per poter agire doveva sempre attendere gli ordini della sua padrona.- Albero, ti prego, portami da mia madre e da mio padre.- lo supplicò la bambina.

La voce di Sofia giunse allora alle orecchie di Babila.

- Guarda guarda chi è venuto a farci visita.- disse fra sé la strega- Specchio, questa bambinetta Sofia possiede per caso una qualche magia?

- No, mia padrona, questa Sofia non è in possesso di nessuna magia.- rispose lo specchio indovino.

- Bene, allora facciamola accomodare.

Il faggio nero udì le parole della strega e così si accinse ad eseguire l'ordine. Sofia però non aveva più paura. Si lasciò cingere dai rami e sentì la terra sprofondarle sotto i piedi. Dopo pochi secondi si trovò al cospetto di Babila. Di fronte a lei c'era la strega, bellissima e crudele, con accanto il suo specchio indovino. A Sofia sembrò che quest'ultimo le avesse strizzato l'occhio, ma poi si convinse di aver visto male.

- E così tu saresti Sofia,- disse Babila con voce cupa- il frutto del loro amore.

- Dove sono i miei genitori?- fece Sofia.

- Sono laggiù.- rispose la strega indicandole le due gabbie.

- Mamma, papà!- esclamò la bambina correndo verso di loro.

- Piccola mia,- dissero loro protraendo le braccia al di fuori delle sbarre- come stai? Ti senti bene?

- Si, va tutto bene.- rispose Sofia- E voi come state?

- Ma che bel quadretto famigliare!- sghignazzò Babila.

Sofia stavolta non le badò: lo specchio le aveva di nuovo strizzato l'occhio, e stavolta era convinta di non essersi sbagliata. La bambina lo osservò meglio e si accorse che lo specchio le stava facendo segno di avvicinarsi. A differenza di Babila, lui non le sembrava cattivo, e così pian pianino incominciò ad avvicinarsi a lui a piccoli passi.

- Libera i miei genitori.- disse la bambina alla strega procedendo verso lo specchio.

- E perchè dovrei farlo?- fece Babila.

- E perchè non dovresti?- replicò Sofia.

- Piccola impertinente. Ti dirò subito perchè non dovrei e perchè non lo farò.- Sofia si era avvicinata ancor di più allo specchio- Tu e i tuoi genitori rappresentate il mio fallimento, e io mi vendicherò della vostra felicità! Ti ucciderò davanti ai loro occhi e poi li guarderò morire di crepacuore!

- Ma tu sei solo una povera infelice, vecchia stregaccia dei miei stivali!- le disse Sofia ormai a un centimetro dallo specchio indovino. Gli occhi di Babila divennero allora ardenti come le fiamme dell'inferno e dalle narici iniziò a uscirle fumo di zolfo. Alzò le sue lunghe braccia e scagliò addossò a Sofia un incantesimo mortale. Gilda e Giorgio gridarono straziati e maledissero la strega, mentre Sofia rimaneva pietrificata non sapendo più che cosa fare. Fu allora che accadde l'inaspettato. Lo specchio indovinò balzo di fronte a Sofia, intercettò l'incantesimo e grazie al potere del suo riflesso lo rispedì dritto dritto al mittente.

- Ma cosa mi hai fatto, specchio, mi hai tradito, mi hai mentito ...- furono le ultime parole che Babila riuscì a pronunciare prima di sciogliersi come neve al sole.

- Bè,- fece lo specchio- non ho mentito, io glielo avevo detto che a salvare Gilda sarebbe stata la Sapienza …

- La Sapienza?- fece Sofia.

- Tu, piccola mia.- disse Gilda finalmente libera- Sofia in greco vuol dire “sapienza”.

Sofia sorrise e si inorgoglì moltissimo del profondo significato del suo nome.

- Grazie specchio,- disse Giorgio allo specchio indovino- senza di te non ce l'avremmo mai fatta.

- Non mi devi ringraziare, qui nel bosco eravamo tutti arcistufi di essere da anni i servi di Babila. Lei era diventata la nostra padrona grazie alla sua magia. Sai che farò ora? Tornerò ad essere quel bel lago azzurro che ero prima, e questo bosco si riprenderà finalmente i suoi colori e la sua luce!

In men che non si dica Sofia e i suoi genitori si ritrovarono di nuovo in superficie. Le fronde degli alberi, i tronchi, gli arbusti e i cespugli, i fiori e tutti gli animali del bosco si spogliarono dell'oscurità e si riappropriarono dei meravigliosi colori che Madre Natura aveva donato loro. Lo specchio indovino tornò ad essere un placido specchio d'acqua che rifletteva allegramente la luce del sole.

Gilda e Giorgio presero in braccio Sofia e se ne tornarono a casa felici e contenti.

una favola di  Arianna Lana

 

Commenti (32)
  • Anonimo

    :ooo: :0 :0 :0

  • Arianna  - re:
    Anonimo ha scritto:
    :ooo: :0 :0 :0

    Ciao, le faccine che hai usato sopra vogliono dire che ti sei spaventato/a leggendo la fiaba della strega Babila?

    Arianna

  • mirela

    :no-comments:

  • Arianna

    ... uhm, mi sa che questa è piaciuta di meno ...

    e vabbè, prometto che la prossima volta mi impegnerò a fare di meglio :D ,

    ciao e a presto,

    Arianna

  • ARIS  - Sofia e la strega Babila

    Questa storia è piaciuta un mondo ad Aris di 8 anni.
    Era molto curioso di sapere cosa accadesse avvicinandosi alla fine della storia.
    :)

  • Arianna

    Grazie, credo che Aris sia diventato ormai il mio primo lettore, o almeno quello che mi invia più commenti, che, come scrivo sempre, sono per me il regalo più bello che posso ricevere.

    Siccome credo che ormai abbia esaurito quasi tutto il materiale pubblicato sul sito, è ora per me di trovare il tempo di scrivere altre favole.

    Nel frattempo, come non ricordare ad Aris che un bambino della sua età si divertirebbe un mondo a leggere un libro come "Il giornalino di Gian Burrasca" di Vamba?

    Un caro saluto e a presto,

    Arianna

  • Anonimo

    :D questa storia è piaciuta a Mattia, verso la fine teneva che Babila avrebbe fatto del male a Sofia... a proposito ora Mattia ora sta meglio

  • Arianna

    Ciao Gennaro,

    mi fa piacere che Mattia abbia già recuperato, da bambini è una costante pagare dazio ai primi freddi.

    In merito alla storia e al timore che Sofia facesse una brutta fine, lo dico a te e vedi tu se dirlo al piccolo: sul mio sito non troverai mai favole che non abbiano un lieto fine, e questo lo dico per tenere fede alla sottostante considerazione di Gilbert Keith Chesterton che mi piace tantissimo

    "Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti".

    io da bambina sapevo già che esistevano le Babila e le Grimilde, le Anastasie e le Genoveffe: alle favole chiedevo solo che mi mostrassero che potevano essere sconfitte :D

    un caro saluto,

    Arianna

  • Mamma laur

    Bella la mia piccola si era addormentata a metà ma dovevo finire la storia!!!!!

  • Arianna

    Grazie Laura,

    quando sento che la favola è piaciuta anche al genitore sono contenta il doppio :D

    Buona mattinata e buone letture,

    Arianna

  • Anonimo

    :love: :idea: :ooo: :( ;)) :0 mettete la fiaba della bimba e la strega

  • Arianna

    Ciao,

    perdonami ma non ho capito il messaggio ... cosa intendevi dire?

    Grazie,

    Arianna

  • Loredana

    Ciao Arianna, ho scoperto da poco il tuo sito. Ho letto alle mie bambine tutti i libri di favole che possediamo almeno tre volte (e ti assicuro che sono tantissimi ) così da un po' di tempo ho cominciato a cercare storie nuove su internet. Le tue ci piacciono molto, anche questa era carina. Anche a me piace inventare storie per le mie piccole ma non sono così brava. Sarebbe bellissimo se tu un giorno ne scrivessi una con loro per protagoniste. Una richiesta, il loro sogno da sempre è volare. Magari si potesse realizzare almeno nelle favole. Si chiamano Agnese e Giulia. Grazie e complimenti

  • Arianna

    Ciao Loredana,

    grazie del commento, mi fa piacere sapere che leggete anche le mie favole.

    Vorrei trovare il tempo per scrivere la favola che chiedi, tra l'altro mi piacerebbe pure molto esplorare il tema, ma purtroppo è davvero difficile: ho una bimba di 16 mesi e un'altra in arrivo, non riesco nemmeno a correggere le favole già scritte che aspettano da tanto tempo ... ma magari prima o poi ...

    Nel frattempo auguro tante buone letture e un buon 25 aprile a te e alle tue piccole,

    ciao,

    Arianna

  • Anonimo

    :D :love: :D :D :love: è stata fantastica super!!! Matilda e zia Mary

  • Arianna

    CiaMatilda e zia Mary,

    grazie per tutte queste belle emoticon!

    Vi prometto che altre favole in questo sito vi piaceranno anche più di questa :D

    Buona notte e sogni d'oro,

    Arianna :love:

  • Carla

    Stupenda...è piaciuta alle mie bimbe ma anche alla mamma! Brava

  • Arianna

    Grazie Carla,

    per me è sempre bello ricevere commenti come il tuo.

    Spero che ti piaceranno anche le altre favole,

    ciao e a presto,

    Arianna :D

  • Alfonso  - Che bella scoperta

    Ogni sera cerco fiabe da raccontare ai miei bambini.
    Questo sito è stata una bellissima scoperta.
    Complimenti per la storia avvincente, bella e intelligente.
    Non vedo l'ora di leggere anche le altre.

    Grazie anche da parte dei miei bimbi :love:

  • Arianna

    Ciao Alfonso,

    grazie a te per questo bel messaggio che mi rendo contenta.

    Dietro ogni favola c'è sempre tanto divertimento ma anche lo sforzo di trovare trame non scontati e finali all'altezza della fantasia dei nostri bambini :D

    Buone letture e a presto,

    Arianna

  • Anonimo

    ciao.... bellissima la fiaba.... l ho letta alla mia piccola Sofia.....

    ????????????????

  • Arianna

    Ciao,

    grazie del commento, di solito le Sofie si divertono anche a scoprire l'origine greca del loro bel nome.

    Buone letture e buona giornata,

    Arianna

  • Silvana

    Anche a Giorgia di 6 anni questa favola è piaciuta tantissimo. Grazie. :love:

  • Arianna

    Ciao Silvana,

    mi fa piacere che anche le Giorgie apprezzino, non soltanto le Sofie :D

    Grazie del commento,

    un caro saluto e a te e alla piccolina,

    Arianna

  • alexia

    Alla mia piccola Sofia e a suo fratello Gabriele questa storia è piaciuta moltissimo!finalmente abbiamo trovato un sito con delle belle storie nuove!!!!

  • Arianna

    Grazie Alexia,

    che piacere leggere il tuo commento :D

    Le storie sono tutte inedite (anche se ogni tanto le puoi trovare su altri siti che me le copiano senza citare la fonte :angry-red: )

    Spero che ti piacciano anche le altre,

    buone letture e sogni d'oro a te, Sofia e Gabriele

    Arianna

  • Anonimo

    Blaaaaaaaa... :angry-red:

  • Arianna

    Ciao Anonimo,

    non ti è piaciuta, eh? Mi dispiace!

    Spero di rifarmi con le altre.

    Buona giornata,

    Arianna

  • Anonimo  - Mia

    Ciao Arianna, io e mia figlia abbiamo scoperto da poco l'esistenza del tuo sito, eravamo ogni sera alla ricerca di qualche storia da leggere avendo già straletto tutti i libri in nostro possesso, finché non siamo finite qui! Ci tengo a ringraziarti da parte di mia figlia che adora tutte le tue favole fin'ora lette e ovviamente anche da parte mia per avermi reso più semplice l'impresa di far dormire la mia bimba! Riguardo a questa fiaba è stata davvero bella, Mia si è addormentata a metà racconto ma confesso che l'ho letta tutta ugualmente, ormai ero troppo curiosa! Complimenti ancora per le tue favole!

    Un saluto, Elena.

  • Arianna

    Ciao Elena,

    grazie mille per il tuo bel messaggio, mi fa sempre tanto piacere quando i genitori mi scrivono per dirmi che le storie sono piaciute anche a loro.

    Anche io sono sempre a caccia di favole per le mie bimbe che, essendo ancora molto piccole, amano solo quelle illustrate :D

    Un caro saluto a te e a Mia,

    buonanotte e sogni d'oro,

    Arianna

  • Laura  - bellissime stotie

    Bellissime queste tue storie Arianna! Non conoscevo questo sito, è la prima volta che le leggo alle mie bambine, una di 6 anni da compiere il 5 luglio di nome Veronica, e l'altra di 11 di nome Ludovica che approfitta della sorella più piccola per ascoltare le storie che leggo la sera per la buonanotte.
    A quanto ho capito dal sito puoi scrivere favole su richiesta.....puoi per favore scrivere una storia in cui i personaggi principali siano due sorelle con i nomi delle mie bimbe?
    Grazie, attendo una tua risposta

    Laura

  • Arianna

    Ciao Laura,

    grazie per le cose che scrivi, spero di continuare a far divertire le tue ragazze anche con tutte le altre storie.

    Purtroppo ho interrotto il servizio di favole su commissione, semplicemente non trovò il tempo per portarlo avanti. Ho anch'io due bimbe piccole e, tra lavoro e altri impegni, il tempo libero scarseggia sempre.

    Un caro saluto, buone letture e sogni d'oro,

    Arianna

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